In un mercato assicurativo che punta sempre di più sulla personalizzazione del rischio, l’Italia ha compiuto un passo di civiltà fondamentale con la Legge n. 193/2023, meglio nota come legge sull'Oblio Oncologico.
Per noi broker assicurativi, spiegare questa novità normativa non significa solo parlare di burocrazia, ma di restituire il diritto al futuro a migliaia di persone.
Ecco di seguito un riassunto dei punti chiave della nuova normativa.
Che cos’è il "Diritto all’Oblio Oncologico"?
Si tratta del diritto per chi è guarito da una patologia tumorale di non essere più identificato con la propria malattia. In termini pratici, significa che il contraente non è più obbligato a dichiarare il proprio trascorso clinico alla compagnia assicurativa, né quest'ultima può effettuare indagini o applicare costi extra basandosi su una vecchia diagnosi.
Quando è entrata in vigore la norma?
La normativa è entrata ufficialmente in vigore il 2 gennaio 2024.
La Legge 7 dicembre 2023, n. 193 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 18 dicembre 2023 e, dopo il consueto periodo di vacatio legis (i 15 giorni canonici dalla pubblicazione), è diventata pienamente operativa con l'inizio del nuovo anno.
È importante però distinguere tra l'entrata in vigore della legge "quadro" e l'operatività pratica dei vari decreti che l'hanno completata:
2 gennaio 2024: Da questa data è scattato il divieto per le compagnie di richiedere informazioni su patologie oncologiche pregresse oltre i 10 anni (o 5 se insorte prima dei 21 anni).
24 aprile 2024: È entrato in vigore il Decreto Ministeriale che ha stabilito i "tempi brevi" (1, 6, 7 anni) per le patologie specifiche elencate nella successiva tabella.
Settembre 2024: Sono state definite le modalità ufficiali per il rilascio dei certificati medici necessari a far valere il diritto.
15 gennaio 2026: Il Provvedimento IVASS n. 169 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 gennaio 2026) rappresenta l'ultimo "tassello" tecnico che rende la legge sull'oblio oncologico operativa al 100% nella quotidianità di un ufficio assicurativo.
Se la legge del 2023 stabiliva il diritto, questo provvedimento stabilisce le regole d'ingaggio per imprese e intermediari così come descritti nel successivo capitolo.
Cosa prevede il Provvedimento IVASS n.169 del 26/01/2026?
1. Nuovi obblighi informativi (MUP e DIP)
L'IVASS ha modificato i regolamenti 40/2018 e 41/2018. Ora è obbligatorio inserire un'informativa specifica sul diritto all'oblio oncologico nella documentazione precontrattuale:
Sezione dedicata nel MUP: Il Modello Unico Precontrattuale deve ora contenere una sezione specifica (la Sezione VIII) che spiega chiaramente al cliente il suo diritto a non essere discriminato e a non fornire dati sanitari protetti.
Integrazione nei DIP: I Documenti Informativi Precontrattuali (Vita, Danni, Multirischi, IBIP) devono essere aggiornati con i riferimenti alla normativa.
2. Pulizia dei database e "Diritto di Rettifica"
Il provvedimento chiarisce che il divieto non riguarda solo la raccolta di nuovi dati, ma anche l'uso di quelli già in possesso della compagnia:
Le imprese e gli intermediari non possono più consultare o utilizzare informazioni sanitarie "storiche" per valutare il rischio, se per quelle informazioni è già maturato il diritto all'oblio.
Una volta ricevuta la certificazione dal cliente, c'è un obbligo tassativo di cancellazione (o anonimizzazione) di tali dati dai sistemi informatici entro 30 giorni.
3. Divieto di indagine indiretta
Le compagnie e i distributori non possono aggirare la norma chiedendo informazioni tramite "fonti terze" o indagini mediche volte a far emergere la patologia protetta. Se il diritto è maturato, la patologia deve essere considerata giuridicamente inesistente ai fini assicurativi.
4. Gestione delle controversie
Viene data una spinta all'uso dell'Arbitro Assicurativo (AAS): per eventuali rifiuti o discriminazioni basate sul trascorso oncologico, i clienti hanno ora una via di ricorso rapida e specifica, oltre alle segnalazioni al Garante Privacy.
Cosa accadeva prima?
Fino all'entrata in vigore della norma, chiunque avesse avuto un tumore — anche decenni prima — era considerato un profilo a "rischio elevato".
Questo si traduceva spesso in:
Premi molto più cari (sovrappremi) per polizze vita o salute.
Esclusioni specifiche nelle coperture.
Rifiuto della polizza, rendendo di fatto impossibile l’accesso a mutui o finanziamenti che richiedono un’assicurazione a garanzia.
Cosa cambia oggi?
Con la nuova normativa il passato non è più un ostacolo. Se sono maturati i requisiti temporali:
- Silenzio legittimo: Il cliente non deve fornire informazioni sulla pregressa patologia.
- Divieto di utilizzo: Se la compagnia possiede già i dati (per vecchi contratti), non può usarli per peggiorare le condizioni attuali o rifiutare il rinnovo.
- Certificazione: Il diritto può essere attestato da una certificazione medica gratuita, che la compagnia deve acquisire senza oneri per l’assicurato.
- Tempistiche e Destinatari: La legge interessa tutti i cittadini guariti, con tempi di "attesa" che variano in base all'età della diagnosi:
- 10 anni dalla fine delle cure (senza recidive) per chi si è ammalato da adulto.
- 5 anni se la patologia è insorta prima dei 21 anni.
- Termini ridotti (da 1 a 7 anni) per specifiche neoplasie individuate dal Ministero della Salute (es. tumori alla tiroide, testicolo o mammella in stadi precoci).
Molti clienti potrebbero avere polizze stipulate poco prima del 2 gennaio 2024 con sovrappremi pesanti. Comprendere che la legge è operativa da quel giorno permette loro di capire che possono agire da subito per rinegoziare i contratti esistenti o sottoscriverne di nuovi senza le vecchie penalizzazioni.
Chi vigila?
Il rispetto della norma è monitorato dall’IVASS e dal Garante della Privacy. Le compagnie hanno l'obbligo di aggiornare la modulistica precontrattuale per informare chiaramente i clienti di questo nuovo diritto.
Tabella dei Tempi Ridotti per l'Oblio Oncologico
Questa tabella è fondamentale perché mostra come, per molte patologie comuni, il diritto all'oblio scatti molto prima dei canonici 10 anni, rendendo l'assicurazione accessibile in tempi brevissimi.
(Nota importante: Il tempo indicato decorre dalla conclusione dell'ultimo trattamento attivo, senza recidive).
Patologia Oncologica | Specifiche e Condizioni | Anni per l'Oblio |
|---|---|---|
Mammella | Stadi I e II | 1 anno |
Colon-Retto | Stadio I | 1 anno |
Colon-Retto | Stadi II e III (per diagnosi sopra i 21 anni) | 7 anni |
Testicolo | Qualsiasi stadio e ogni età | 1 anno |
Tiroide | Diagnosi <55 anni (donne) o <45 anni (uomini)* | 1 anno |
Utero (Corpo) | Qualsiasi stadio e ogni età | 5 anni |
Utero (Collo) | Diagnosi sopra i 21 anni | 6 anni |
Melanoma | Diagnosi sopra i 21 anni | 6 anni |
Leucemie Acute | Linfoblastiche e Mieloidi (ogni età) | 5 anni |
Linfoma di Hodgkin | Diagnosi effettuata prima dei 45 anni | 5 anni |
*Nota: Per la tiroide sono esclusi i carcinomi anaplastici.
Note aggiuntive:
- Regola Generale: Per tutte le patologie non elencate in tabella, valgono i termini standard: 10 anni (se la diagnosi è avvenuta dopo i 21 anni) o 5 anni (se avvenuta prima dei 21 anni).
- Come far valere il diritto: Il cliente deve richiedere il Certificato di Oblio Oncologico (rilasciato gratuitamente da strutture pubbliche, medici di base o specialisti SSN) e inviarlo alla compagnia assicurativa o all’intermediario tramite PEC o raccomandata.
- Cancellazione dati: Una volta ricevuto il certificato, l'assicuratore ha 30 giorni di tempo per eliminare dai propri database ogni riferimento alla pregressa malattia e non può più utilizzarla per il calcolo del premio o per negare la copertura.
PUNTI DI ATTENZIONE
Il principio generale è che l'onere di attivazione spetta al cliente, anche se con alcune importanti precisazioni sul ruolo delle compagnie. Ecco come funziona nel dettaglio la procedura:
1. Perché il diritto all’oblio non è automatico?
Le compagnie assicurative non possono sapere "automaticamente" se un cliente è ufficialmente guarito secondo i parametri di legge (ovvero se sono passati i 10, 5 o 1 anno senza recidive). La guarigione clinica è inoltre un dato sensibile protetto dalla privacy che solo il cittadino può certificare attraverso le autorità sanitarie preposte.
2. Cosa deve fare il cliente (Il "Diritto di Rettifica")
Il cliente che ha già polizze in essere o che vuole stipularne di nuove deve:
Ottenere il certificato: Richiedere il certificato di oblio oncologico presso le strutture sanitarie (solitamente ASL o centri specialistici).
Inviare la richiesta: Inviare una comunicazione formale (solitamente tramite PEC) alla compagnia assicurativa o all’intermediario allegando il certificato.
Richiedere la cancellazione/aggiornamento: Chiedere esplicitamente che i dati sanitari pregressi non siano più utilizzati per il calcolo del rischio o che vengano eliminati dai database qualora non più pertinenti.
3. Cosa succede dopo la richiesta?
Una volta ricevuta la certificazione, la compagnia ha l'obbligo di agire entro 30 giorni. In questo lasso di tempo deve:
Cancellare o rendere inutilizzabili le informazioni relative alla patologia passata.
Se la polizza è già attiva e prevedeva un sovrappremio (un costo extra dovuto alla malattia), la compagnia deve ricalcolare il premio eliminando il costo aggiuntivo.
4. Il divieto di indagine (Il "Silenzio" del cliente)
Per i nuovi contratti, la legge è ancora più forte: la compagnia non può più chiedere informazioni su patologie superate dai tempi previsti.
Se un modulo di proposta contiene domande generiche sulla salute, il cliente ha il diritto di non rispondere riguardo a quella specifica patologia.
Se il cliente non dichiara nulla (perché sono passati i termini di legge), la compagnia non può invocare l'annullamento del contratto per "reticenza" o dichiarazioni mendaci.
In sintesi: Le compagnie hanno l'obbligo di legge di adeguarsi, ma non hanno il potere di "indovinare" lo stato di guarigione. È il cliente che, munito di certificato, "attiva" il proprio diritto all'oblio.
In qualità di Broker Assicurativo, assistiamo i nostri clienti nel verificare se hanno già maturato i requisiti e li aiutiamo a inoltrare correttamente la documentazione per ottenere finalmente un premio equo e la cancellazione dei dati sensibili non più rilevanti.


